martedì 3 dicembre 2013

GRANDI DONNE: Nilde Iotti (accadde oggi: 3 dicembre 1999 Muore Nilde Iotti)

Una figura emblematica: Nilde Iotti è davvero, come pochi altri, un’effigie del Novecento, di quel «secolo breve» le cui date coincidono con la sua stessa biografia (1920-1999).Si laureò alla Cattolica di Milano e dopo l'8 settembre 1943 si iscrive al PCI e partecipa alla resistenza, inizialmente come porta-ordini, po aderendo ai Gruppi di Difesa della Donna, formazione antifascista del PCI. Nel 1946 viene eletta all’Assemblea costituente partecipando direttamente alla stesura del testo costituzionale. Nello stesso anno inizia una relazione con il Segretario Nazionale del PCI, Palmiro Togliatti di 27 anni più grande di lei (già sposato e padre di un figlio), alla lunghissima attività parlamentare, fino alla presidenza della Camera dei deputati. Ma sbaglierebbe chi si fermasse a sottolineare solo il lato politico: non meno importante è il contrappunto in termini personali di una vicenda affettiva, di una dimensione privata vissuta con schiva dignità e con consapevole coraggio. Quando, a ventisei anni, Nilde entra nell’emiciclo di Montecitorio, scoppia anche, irrefrenabile, l’amore con Palmiro Togliatti, il capo comunista, l’uomo sposato, di 27 anni più vecchio di lei. Da allora, i due vivranno insieme in un rapporto affettivo che solo la morte di Togliatti potrà interrompere. E alle mani di Nilde Palmiro consegnerà la stesura di quel Memoriale di Yalta cui nel 1964 affiderà il suo lascito politico. Insieme chiesero ed ottennero l'affiliazione di una bambina orfana, Marisa Malagoli, sorella minore di una dei sei operai uccisi in uno scontro con le forze dell'ordine il 9 gennaio 1950 a Modena nel corso di una manifestazione operaia. Dopo la morte di Togliatti, Nilde potrà uscire dalla sua scia e mostrerà, nella politica, nel partito, nelle battaglie civili per l’emancipazione femminile, e da ultimo nella dimensione istituzionale, la forza e l’equilibrio di una donna «nuova», di una grande italiana.


domenica 24 febbraio 2013

noi che... abbiamo usato i miniassegni...

Vi ricordate i miniassegni o assegnini? Per sopperire alla mancanza di moneta spicciola che in quel periodo scarseggiava e che fino ad allora era stata sostituita da caramelle, francobolli e gettoni telefonici. Quasi tutte le banche emisero i cosiddetti miniassegni con valore nominale di 50, 100, 150, 200, 250, 300 e 350 lire.  I primi miniassegni fecero la loro comparsa nel dicembre del 1975 (il 10 dicembre 1975) da parte dell'Istituto Bancario San Paolo e aveva il valore di 100 lire. 


Fu una vera e propria invasione. Ne circolarono varie centinaia di tipi diversi, e probabilmente fu un affare colossale per le banche dato che moltissimi di questi pezzetti di carta andarono distrutti, anche a causa della pessima qualità della carta, o finirono in mano ai collezionisti o ancora dimenticati in qualche cassetto.

I miniassegni sparirono sul finire del 1978 quando l'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato fu finalmente in grado di sopperire alla mancanza di spiccioli provocata dall'inflazione che in quel periodo era elevatissima.
Anche alcuni grandi magazzini emisero dei miniassegni sotto forma di "Buono Merce" e circolarono persino dei miniassegni falsi.


lunedì 14 gennaio 2013

Ciao Mariangela

un'altra grandissima artista ci ha lasciati un po' più poveri...
Nonostante la sua grande bravura come attrice drammatica mi piace ricordarla in questo film dove ha recitato straordinariamente!






giovedì 10 gennaio 2013

noi che...

...abbiamo imparato ad usare l'elettronica con  il Sistema contabile Audit 5



L’Audit A5, presentato nel 1974, è un sistema contabile con le caratteristiche di un vero calcolatore. Integrazione tra una macchina da scrivere elettrica, una calcolatrice ed un computer. Utilizzata quasi esclusivamente in ambito contabile, consentiva l automazione dei processi di fatturazione e rendicontazione. Questa macchina raggiunge il ragguardevole peso di 60 Kg. La macchna da scrivere ha un meccanismo simile a una pallina da golf, e stampa alla velocità astronomica di 16 caratteri per secondo. Il display, se così si può definire, era formato da 15 luci: rosse e gialle per segnalare stati di errore, le restanti 8 erano a doppia lampadina, ognuna associata ad un bit di un registro, e potevano essere accese o spente dal programma. Servivano, scrivendo alcuni istruzioni di base su un foglietto traslucido inserito sotto la copertura in plastica (stile citofono) per fornire istruzioni operative a chi doveva usare i programmi.
Questa macchina disponeva di un lettore-scrittore di schede magnetiche, progettato da Pier Giorgio Perotto col quale era possibile memorizzare il programma ed i dati, ogni scheda consentiva di memorizzare un massimo di 256 byte.





schede magnetiche, antesignane dei floppy disk

mercoledì 9 gennaio 2013

la pubblicità a Chiusi

Anche a Chiusi arrivò l'arte della pubblicità nel lontano 1922 il Pastificio Pianigiani commissionò al grande Achille Luciano Mauzan questo manifesto pubblicitario. Mi piacerebbe sapere se ce ne sono altri, anche di altre aziende ormai estinte...


martedì 8 gennaio 2013

2013 - buoni propositi

vediamo se con l'anno nuovo riesco ad essere un pò più presente sul mio blogguccio che langue abbandonato... uno dei buoni propositi per l'anno nuovo è di fare un post al giorno uhmm ci riuscirò? io ci provo, anche solo una foto... perché ho veramente bisogno d'imparare a fare le foto... intanto per gennaio posterò un po' di vecchie foto e cartoline.
Sono sempre stata attratta dal passato, ma in questo periodo specialmente sono sempre alla ricerca di vecchie foto, cartoline, pubblicità ecc...
Siamo all'8 gennaio quindi sono indietro di 8 foto e ne approfitto per raccontare com'era il paese in cui vivo:  Chiusi, provincia di Siena, purtroppo non conosco la datazione delle foto ma dovrebbero essere dei primi del '900



esterno della stazione ferroviaria con le bellissime vetrate in stile liberty che purtroppo fù distrutta dalle bombe durante la seconda guerra mondiale e ricostruita alla meno peggio...


La piazza della stazione


angolo tra piazza della stazione e via Buonarroti. L'inferriata che si vede sulla sinistra pare che sia stata fatta dal nonno di mio marito che faceva il fabbro.....


Chiusi città, Il Duomo


Chiusi città, il Museo civico




una delle vie più antiche di Chiusi che è rimasta quasi intatta


Via Porsenna, che fortunatamente è rimasta uguale!


La Porta Porsenna invece andò distrutta durante i bombardamenti della 2a guerra mondiale e non fù mai ricostruita...

Felice 2013 a tutti!!!

lunedì 3 settembre 2012

aggiornamenti

Ciao! è un pò che non scrivo e l'ultimo post non era proprio allegro... beh sono decisamente fatta male... quando mi prende questa voglia di isolarmi dal mondo, non c'è proprio nulla che mi tira fuori... se non l' Amore! l'Amore smisurato per i miei nipoti che mi danno un mare di soddisfazioni, di ansie, preoccupazioni ecc.. la maggior parte di voi è mamma quindi sà meglio di me come ci si sente.
Innanzitutto il 10 luglio Niccolò ha discusso la tesi ed è stato proclamato Dottore con 110 e Lode!!! molto molto emozionante



Grande soddisfazione per tutta la famiglia, Grazie Niccolò!!!

Geraldina, 17 anni, è partita il 23 agosto per un anno di studio in.... Cina!!! (sigh sigh, arisigh) 

E' ammirabile la sua scelta, è ammirabile la sua capacità di ottenere la borsa di studio di Intercultura, è stato ammirabile la tranquillità con cui ha affrontato il lungo percorso di preparazione, i festeggiamenti che gli amici e la famiglia hanno voluto dedicargli, ma dico io un pochino più vicino no eh? Ho vissuto giorni di grandi emozioni, ansie, gioie e dolori, ma mi hanno fatto tornare alla vita ed alla voglia di creare.
GRAZIE miei carissimi dolcissimi adorati amati NIPOTI!!!

questa vecchia pagina scrap che è nel mio BOM la dice tutta