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sabato 10 dicembre 2011

ho fatto il Monte Bianco

Questo è un post che avrei dovuto scrivere più di un mese fà, ma dovevo ridimensionare la foto...
Dopo 2 anni che ho saltato la tradizione quest'anno ho rifatto il Monte Bianco per il compleanno di mio marito, quest'anno era un compleanno importante: 60 anni! mamma mia come passa il tempo!
Quindi quest'anno doppi festeggiamenti da parte mia, il 27 ottobre (data in cui compie gli anni) ho fatto
"la pasta aru furnu", spero di averlo scritto bene, la pasta al forno alla calabrese (sua madre era calabrese) e non è un piatino leggero quindi quel giorno niente dolce. Magari la prossima volta faccio la foto anche di quella e posto anche la ricetta. Il 1° novembre invece gli ho fatto il Monte bianco che è il Suo dolce, ma che richiede un sacco tempo per farlo, almeno come lo faccio io. Questa è la ricetta:
ingredienti:
1 kg di castagne (meglio se Marroni)
10 gr. di zucchero
1 lt circa di latte
100 gr. di amaretti polverizzati
1 bicchierino di rhum
200 gr. di cioccolato fondente in tavoletta
1/2 lt di panna da montare

Togliete la buccia alle castagne (io lo faccio la sera prima). Lessate le castagne in acqua bollente (se vi piace potete aggiungere del finocchio avvolto in una garza) per circa 30 minuti, togliendole un pò per volta dall'acqua, togliete la pellicina, quando sono fredde si toglie male. Mettete le castagne pulite in una casseruola ricoprendole appena di latte. Cuocetele finchè non avranno assorbito tutto il latte ma l'impasto è ancora morbido, attenzione giratele spesso che non si attacchino. Aggiungete lo zucchero e gli amaretti polverizzati, mescolate bene e togliete dal fuoco, aggiungete il rhum, mescolate ancora e lasciate intiepidire per qualche minuto.
Intanto fate sciogliere a bagnomaria 150 gr di cioccolato fondente, una volta sciolto fate la base della montagna sul piatto di portata.
Passate l'impasto di castagne al setaccio con i buchi grandi (io lo faccio due volte, viene più omogeneo) e create una montagna di spaghettoni sulla base di cioccolato che si sarà rappreso, date la forma che preferite cercando di non pressare troppo l'impasto di castagne.
Montate la panna e ricoprite il Monte Bianco, grattugiate il rimanente cioccolato e spargetelo sopra.
uhmm, non sò se mi sono spiegata bene.... comunque questa è la foto del dolce:






e pare sia stato gradito!

giovedì 15 settembre 2011

15 settembre 2011 giovedì

Piante amiche
Salvia

E' una pianta perenne originaria delle regioni mediterranee, dove cresce spontaneamente, ma in genere viene coltivata in orti e giardini. Esistono molte varietà di questa pianta dalle mille virtù la più diffusa è la salvia officinalis che viene utilizzata sia in cucina sia come pianta terapeutica.
Le foglie di salvia si possono raccogliere da giugno e una volta ben seccate si conservano in recipienti ben chiusi, in questo modo mantengono il caratteristico odore aromatico, il sapore e le virtù terapeutiche.
L'azione salutare della salvia è vasta:
- con le foglioline fresche si possono massaggiare le gengive per disinfettarle;
- l'infuso di foglie di salvia è un ottimo per fare sciacqui e gargarismi in caso di infiammazione della bocca e della gola.
- il bagno con le foglie di salvia è un ottimo rimedio in caso d'infiammazione e ulcere della pelle.
- sotto forma di tè, magari con l'aggiunta di un pò di miele è un efficace rimedio in caso di diarrea, flautulenza, inappetenza, raffreddori, mal di gola, catarro, infreddature e tosse.


la salvia in cucina: Involtini alla salvia

Ingredienti per 4 persone:
8 fette di fesa di tacchino
3 cipolle
1/2 bicchiere di vino bianco secco
alcuni rametti di salvia
olio extra vergine d'oliva
sale, pepe

Arrotolate ogni fettina di fesa di tacchino su se stessa mettendo all'interno di ogni involtino una foglia di salvia, pepe e sale e fermateli con uno stuzzicadenti. Sbucciate le cipolle, affettatele sottili e soffriggetele a fuoco dolcissimo con 3-4 cucchiai d'olio.
Una volta cotte e dorate adagiatevi gli involtini, lasciateli insaporire nel condimento per alcuni minuti, quindi versate sopra il vino. Cuocete altri 15-20 minuti e, poco prima di completare la cottura, levate il coperchio per addensare la salsa alle cipolle, profumate con qualche fogliolina di salvia e serviteli caldi accompagnati da una cucchiaiata del fondo di cottura.

Accadde oggi: 1935 gli Ebrei in Germania vengono privati della cittadinanza e la svastica viene adottata come simbolo della Germania nazista.